ministero del Tesoro degli Usa
La settimana scorsa il ministero del Tesoro degli Usa ha applicato l’Executive Order 13224 (blocco dei beni e divieto di transazioni finanziarie con entità terroristiche) a tre enti di beneficenza presenti in Bosnia, accusati di essere veicoli finanziari di Al Qaeda, e ha domandato al Comitato 1267 delle Nazioni Unite, che sovrintende alle sanzioni contro Al Qaeda e i talebani, di aggiungere i tre nomi alla lista dei 368 individui ed organizzazioni complici dei terroristi fino ad ora individuati. I tre enti sono Al Furqan, Al-Haramain & Al Masjed Al-Aqsa Charity Foundation e Taibah International Bosnia Branch. Già in passato gli Usa avevano individuato Ong musulmane con sede in Bosnia utilizzate da Al Qaeda come veicoli di finanziamento. Gli americani sono particolarmente preoccupati dal fatto che alcune di queste organizzazioni risultano essere delle sussidiarie della Muslim World League (Mwl), la più grande Ong del mondo islamico, creata in Arabia Saudita con fondi governativi, avente sede nella città santa della Mecca e dotata di status di osservatore presso l’Ecosoc (il Consiglio economico e sociale dell’Onu), l’Unesco e l’Unicef. Affiliate della Mwl risultano Al-Haramain & Al Masjed, l’organizzazione appena denunciata, e Rabita Trust, quest’ultima individuata come copertura di Al Qaeda già nell’ottobre 2001. Entrambe le organizzazioni sono risultate strettamente legate a Wa’el Hamza Julaidan, cittadino saudita denunciato come finanziere di Al Qaeda dal ministero del Tesoro Usa nel settembre 2002.
Le attività del Comitato 1267 (dal numero della risoluzione del Consiglio di sicurezza) dell’Onu hanno fino ad oggi condotto al congelamento di beni per 139 milioni di dollari e a sequestri per 60 milioni.
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