Ebrei vampiri alla tivù

Di Rodolfo Casadei
27 Maggio 2004
Brani tratti dal ventesimo episodio della serie televisiva “Al-Shatat”, prodotta in Siria e trasmessa dalla televisione satellitare Al Manar del partito Hezbollah libanese nel dicembre scorso.

Scena 1

Rabbino: Abbiamo una missione da parte dei capi, e dobbiamo realizzarla rapidamente.
Giovane ebreo: Quale?
R.: Ascolta, abbiamo bisogno del sangue di un bambino cristiano prima di Pasqua, per le matza. Non arrovellarti… Giuseppe, il figlio di Elena, il tuo vicino.
G.e.: Giuseppe? Perché proprio lui?
R.: Te lo spiegherò più tardi. Adesso datti da fare.

Scena 2

R.: Nathan è in ritardo.
G.e.: È vero. Sono preoccupato.
Nathan: Salve.
G.e.: Salve. Ti ha visto qualcuno?
N.: No.
G.e.: Sei sicuro?
N.: Certo.
R.: Cominciamo subito.
Giuseppe: Nathan, voglio andare a casa!
N.: Certo, mio caro, ci andremo fra poco.
G.: Nathan, dove mi stai portando?
N.: Non avere paura, Giuseppe, non avere paura!
G.: Nathan, riportami indietro!
N.: Non avere paura, mio caro, non avere paura!
G.: Aiuto! Mamma, mamma!

(gli uomini tengono stretto Giuseppe mentre gli tagliano la gola ed il suo sangue gocciola in un catino metallico)

Scena 3

Ebreo: Salve.
R.: Salve, buona Pasqua.
E.: Buona Pasqua.
R.: Non ti sembra sbagliato celebrare la Pasqua senza invitare il rabbino?
E.: Lascia perdere, rabbino, mi conosci: non sono praticante.
R.: È per questo che sono venuto a cercarti. Voglio che tu assaggi questa santa matza di Pasqua. Forse allora tornerai alla religione.
E.: No, grazie, non voglio.
R.: No, questa devi mangiarla. Se non vuoi farlo per amor mio, fallo per amore di Dio.
E.: Grazie.
R.: Com’è? Saporita?
E.: Insipida. Come tutte le matza del mondo.
R.: No, ti sbagli. Questa è più saporita e più santa perché è stata impastata con sangue puro, il sangue di Giuseppe.

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