Troy

Di Simone Fortunato
27 Maggio 2004
Racconto fantasioso della più celebre guerra dell’antichità.

Proviene dalla Germania Wolfgang Petersen, regista di quest’ignobile “Troy”. Proviene da una terra di filologi e questioni omeriche, ma non sembra ricordarsene, l’autore del recente “La tempesta perfetta”. Hai fatto male i compiti, Wolfgang. Non ti sei preparato sul testo. Abbiamo imparato più dai ventiquattro libri dell’Iliade che in tanti anni di scuola. Abbiamo conosciuto negli anni, attraverso quelle pagine, la malinconia senza fine e la bellezza struggente di un popolo destinato a diventare ombra. Ci siamo spaccati la schiena per tradurre tale bellezza dal liceo fino ad oggi, quando un tedesco rivisita personalmente la sua Iliade cinematografica: Achille invincibile come Hulk o Agamennone come prefigurazione di Hitler. Tutto questo è solo il frutto di un’ignoranza che non conosce confini. Abbiamo sempre difeso l’autonomia di un’opera cinematografica rispetto al corrispettivo letterario, ma qui è solo l’ignoranza a fare di Agamennone l’assassino di Priamo e la vittima di Briseide. è solo la stupidaggine di chi confonde miti con super eroi a far morire Menelao e Aiace sotto le mura di Troia. O a far scappare Andromaca dalla città assieme ad un imberbe Enea. O a chiamare Tessaliani, gli abitanti della Tessaglia. Classicisti di tutto il mondo, unitevi contro la barbarie di chi vuol far crescere i nostri figli con l’immagine di un Achille democratico e pacifista o contro quella di un Ettore senza palle. O contro chi, come l’interprete di Agamennone, è convinto che «Troia sia stato un posto hippie, new age». Un sandalone realizzato totalmente al computer e segnato da un relativismo devastante, per cui non importa come siano andate effettivamente le cose, importa solo divertire. E, se possibile, non fare guerre. Insomma, una troyata pazzesca. Bel colpo chiamare il film con il titolo originale, con quello italiano l’avremmo scambiato certo per l’ultima fatica di Tinto Brass.

Di W. Petersen
Con B. Pitt, E. Bana, O. Bloom

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