Chiesa militante

Di Tempi
03 Giugno 2004
«Ogni polacco ricorda con orgoglio quel combattimento

«Ogni polacco ricorda con orgoglio quel combattimento che, grazie all’eroismo dell’esercito comandato dal generale Anders, aprì agli alleati la strada per la liberazione dell’Italia e per la sconfitta degli invasori nazisti.
Al cimitero militare di Monte Cassino si trovano tombe sulle quali furono poste croci latine e greche, e anche lapidi con la stella di Davide. Lì riposano gli eroi caduti, uniti dall’ideale di lottare per “la nostra e la vostra libertà”, che comprende in sé l’amore per la propria patria, ma anche la sollecitudine per l’indipendenza politica e spirituale di altre nazioni. Tutti sentirono il dovere di opporsi ad ogni costo non soltanto alla sopraffazione dei singoli
e delle nazioni, ma anche al tentativo di annientare le loro culture e la loro identità spirituale».

(Giovanni Paolo II, udienza al presidente polacco Aleksander Kwasniewski in occasione del 60° anniversario della battaglia di Monte Cassino, 18 maggio 2004)

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