Maurizio Gasparri
Gli Stati Uniti hanno realizzato Al Hurra, una Tv in lingua araba via satellite. Convinti che sia necessario aiutare i popoli arabi a conquistare democrazia e libertà, nonostante le baggianate che vengono raccontate in Europa, alla Casa Bianca sanno bene che le guerre non si vincono solo con le armi. George W. Bush e i suoi collaboratori sono consapevoli della disinformazione antiamericana trasmessa dalle varie Al Jazeera e hanno deciso di non restare a guardare. L’Unione Europea anche su questo nicchia, gli inglesi no. Nella Seconda Guerra mondiale Radio Londra ebbe un ruolo determinante e oggi Downing Street ha deciso di finanziare a sua volta una emittente in arabo. I soldi non sono un problema, il costo si aggira sui 60 milioni di dollari. Poco per il bilancio di uno Stato, ma l’investimento darà frutti a breve e lungo termine. Le Tv occidentali in lingua araba non solo influenzeranno l’evoluzione delle società arabe e i futuri giochi politici in quei paesi, ma parleranno anche a 52 milioni di musulmani residenti in Europa in gran maggioranza con le parabole alle finestre. Anche l’Italia potrebbe dotarsi di una propria Tv in arabo. Magdi Allam sarebbe un ottimo direttore.
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