Girolamo Sirchia
Da un paio di anni sui giornali abbiamo scoperto che d’estate fa caldo e che di caldo si muore, soprattutto se si è anziani. Brutte cose, l’età, il caldo e la morte. Insieme poi sono intollerabili e bere molto non basta più. Bisogna trovare una soluzione. Se lottare contro l’età è dura, contro la morte figuriamoci, non resta che ragionare sul caldo. Ecco l’idea: più, “pinguini” per tutti. Sergio Cofferati è stato il primo a pensarci, seguito dal collega sindaco di Mantova e ora è il suo turno. A essere cinici si potrebbe segnalare che con la scusa “pinguino” si incentiveranno i parenti ad abbandonare di più le persone anziane, «tanto sono al freddo» e per abbandono di anziano non è prevista la galera come per i cani sulle autostrade. Ma soprattutto questa ossessione – tutta elettoralistica: tra un anno vi sono le regionali, tra due le politiche e i pensionati sono dodici milioni – per la terza età facilita una colpevole disattenzione per ciò che non si dovrebbe più rinviare, la riforma delle pensioni. Pena il collasso di tutto il sistema, dalla scuola alla sanità, anziani e pinguini compresi. Nel frattempo, almeno questo ci dica signor Ministro, i condizionatori sono arrivati davvero?
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