Da Torino a Cambridge
Erica Scroppo, nata a Torre Pellice, capitale delle valli valdesi, ha passato i primi cinque anni della sua vita a Bobbio Pellice con parentesi a Torino e viaggi in Sicilia, Francia, Inghilterra. Ha parlato il francese prima dell’italiano, ha visto Parigi e Londra prima di Milano e Roma. Intimamente intricati nel suo sostrato sono i verdi monti e la pittura astratta di cui suo padre, Filippo Scroppo, oltre che esponente era critico e propugnatore. Il rigore calvinista respirato in casa è una costante del suo modo di essere. A Torino frequenta il liceo D’Azeglio dove presto si occupa di politica studentesca. Dopo aver fatto parte di movimenti e sommovimenti e aver studiato Filosofia si è laureata in Storia contemporanea con tesi sul Pci all’Assemblea costituente. Combina l’attività di insegnante alle superiori con quella di pubblicista fino a quando un casuale incontro a Venezia le cambia la vita. Pochi mesi dopo si sposerà con Richard Newbury con cui vivrà tra Cambridge e Torre Pellice; con Viola, Tancredi e Cressida formano una famiglia ecumenica valdo-anglicano-metodista. Sempre attiva, sempre pronta a favorire nuove iniziative e gruppi di pressione, Erica Scroppo scrive per varie testate italiane e inglesi. Il suo sogno è di passare un intero anno sulla minuscola isola di Muck nelle Ebridi.
Nel 1979 ha pubblicato Donna, privato e politico per Mazzotta
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