TRADIZIONE E IDENTITA’
Questo numero di Lineatempo parla con passione dell’identità della cultura europea e della matrice religiosa della sua tradizione. In tutte le espressioni visibili si è sviluppata in Europa la persona, la sua libertà e la sua coscienza, influenzando l’età moderna e l’oggi.
Nel “Monachesimo carolingio”, l’esperienza benedettina, la preghiera, i libri – con i nomi dei monaci di mille anni fa – l’unità nel quotidiano, ci aiutano a capire lo sviluppo dell’Europa. Così furono europee fra il 1100 e il 1300 le università, una domanda di cultura aldilà dei confini. Ci commuove la storia del pellegrinaggio a Santiago di Compostela, attraverso la vita di san Giacomo e la considerazione che l’uomo è pellegrino sulla terra. In “Europa e Cristianesimo” il Papa richiama l’opinione pubblica sulla convenzione per la Costituzione europea intrisa della tradizione cristiana. Essa è stata omessa nella fase finale. Scopriamo poi un’Oriana Fallaci cui sta a cuore l’identità europea che fonda la persona. Nell’“Invito per una rilettura manzionana”, Brasioli considera la Storia della Colonna Infame come una perfetta costruzione letteraria: la violenza nasce da chi chiude gli occhi di fronte all’evidenza. Riguardo al problema dei crocefissi nelle scuole, si deve salvare il pluralismo e la libertà educativa: la Chiesa rispetta coscienza e cultura.
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