Gino Strada
Ha colpito l’opinione pubblica italiana e francese l’attacco dei terroristi in Irak contro esponenti delle organizzazioni non governative, Croce Rossa e giornalisti. Alcuni rappresentanti musulmani, come Ali Schutz a Milano, hanno condannato duramente il terrorismo, altri hanno segnalato che in questi casi si è “sbagliato bersaglio”. Quest’ultima affermazione rappresenta un implicito riconoscimento delle ragioni dei terroristi nel scegliere alcune vittime e non altre. è un tentativo di negare lo scontro di civiltà e di riportare la guerra a categorie più comprensibili e quindi “accettabili” per noi occidentali (le abusate ragioni territoriali, etniche o economiche). Per i terroristi invece sembra che anche i giornalisti e gli operatori umanitari siano “occidentali” tanto quanto George W. Bush e Ariel Sharon. I giornalisti rappresentano la libertà di stampa e di opinione. Le donne impiegate nelle Ong, mentre lavorano sole e lontano da casa, talora coi capelli al vento, rappresentano le libertà occidentali del mondo femminile. L’integralista condanna questi stili di vita, ne teme il potere di corruzione e li attacca. Agli occhi di Osama, voi non siete meno “imperialisti” dei marines.
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