Oscar europeo

Di Bracalini Paolo
30 Settembre 2004
L’European Voice

L’European Voice, “una visione indipendente dell’Ue” come dice lo strillone, ha messo in piedi il premio EV50, «per premiare quelle persone che hanno svolto un ruolo importante e decisivo nella costruzione dell’Europa». I candidati scelti, tutti indipendenti, sono cinquanta, divisi in 10 categorie indipendenti, con 5 nomi di personaggi indipendenti per ciascuna. Prendi per esempio quella dei giornalisti. Chi trovi? Lilly Gruber. Motivazione: «Ha avuto il coraggio di protestare contro Berlusconi e di lasciare la Rai per il Parlamento europeo». Poi tra i cinque membri del Parlamento europeo da Oscar, l’olandese Johanna Boogerd-Quaak. Quella del rapporto «sui rischi di violazione nell’Ue e particolarmente in Italia della libertà di espressione e di informazione»? Sì, quella. Nella cinquina c’è anche il leader del maggio francese, Daniel Cohn-Bendit. Uno indipendente, si capisce, che vede nell’ascesa di Berlusconi «l’azzeramento della politica». Poi tra gli uomini di spettacolo Pedro Almodóvar, altro estimatore di Berlusconi, e pure la berlusconiana Emanuelle Beart, perché «con Berlusconi l’Italia è regredita in campo culturale e cinematografico». La serata di gala con premiazione è per il 30 novembre. Gradito l’abito scuro e l’Unità sotto il braccio.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.