BUSINESS E TERRORE

Di Ferrari Anna
14 Ottobre 2004
Andrea Morigi, Multinazionali del terrore, ed. Piemme, pp. 172, euro 11,50

Da dove vengono i soldi per i continui crimini del terrorismo mondiale? Dalle grandi lobbies finanziarie, dal petrolio, dal riciclaggio di denaro sporco, dal narcotraffico e dai movimenti clandestini delle moschee. Il terrorismo islamico ne conosce i meccanismi incontrollabili. Gli islamici tengono armi nucleari in luoghi sicuri e ignoti, complici della rete terroristica di Al Qaeda, che con Osama Bin Laden sono i nuovi soggetti economici in gradi di disporre di enormi capitali.
I controlli e i congelamenti di fondi dell’Fbi non bastano, di fronte alla vastità dei mercati, agli investimenti, alla cooperazione fra Islam ed Occidente.
Dopo l’11 settembre poche grandi famiglie controllano le riserve mondiali di petrolio. Le banche occidentali finanziano moschee, centri coranici e associazioni benefiche musulmane. Le popolazioni ricevono aiuti in cambio di armi ed eroina. Terroristi afgani controllano materiale chimico e batteriologico islamico. Il sistema finanziario islamico è diretto alla più alta partecipazione azionaria del capitalismo occidentale. Fiorisce una ricchezza di istituzioni assistenziali e culturali.
è Osama il capo ricchissimo che ricostruisce il terrorismo, pronto alla guerra. Impressionante e grave l’aspetto della documentazione sulle persone in gioco.

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