Negli stessi giorni
Negli stessi giorni in cui in Italia i partiti della Gad presentavano in parlamento una mozione per il ritiro delle truppe italiane dall’Irak, su Sawt Al-Jihad, il settimanale dei gruppi di Al Qaeda nella penisola arabica diffuso attraverso Internet, sono apparsi articoli che esaltano la pratica del jihad nel mese di Ramadan. In uno di essi, firmato dal latitante saudita Sa’ud Bin Hamoud Al-Utaybi, si legge fra le altre cose: «Preghiamo per i combattenti del jihad a Fallujah e in Irak, Afghanistan, Cecenia e nella penisola arabica… nella Palestina ferita, sommersa dall’iniquità degli uomini più malvagi del mondo da 50 anni, senza che nessuno li fermi, e in Egitto, dentro ai cui confini i vostri valorosi fratelli hanno agito e assalito un albergo presso cui si riunivano ebrei, e ucciso decine di loro come offerta per il Ramadan. Preghiamo Allah perché non faccia mancare loro la ricompensa per questa grande impresa». «Non dimenticate i vostri fratelli in Algeria che combattono per Allah da più di dieci anni. Essi hanno sofferto per l’abbandono da parte di coloro che gli erano vicini, per l’ostilità di coloro che gli erano lontani, per gli assalti del nemico e per varie afflizioni e tribolazioni, ma questo non li ha indeboliti. Chiediamo ad Allah di concedere la vittoria a loro e agli altri combattenti del jihad ovunque (il 22 ottobre il Gspc algerino ha trucidato 16 ragazzi che si recavano allo stadio – ndt)». «Combattenti del jihad ovunque! (…). Avvicinatevi ad Allah per mezzo del sangue degli infedeli, non cessate di versarlo e di spazzare via attraverso di esso l’umiliazione e la disgrazia dalla nazione musulmana!». In un altro articolo dello stesso numero, a firma di Aamer Bin Abdallah Al-Aamer, la tradizionale dottrina secondo cui la conversione all’islam non può essere imposta viene dismessa in favore di un’interpretazione secondo cui le conversioni forzate sarebbero lecite.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!