LE CONSEGUENZE DELL’AMORE
Un uomo prigioniero di un albergo. Dove tutti vanno e vengono e solo lui rimane. Nessun rapporto. Nessun discorso. Solo la monotonia di un lavoro ingrato a tenerlo in vita. Come un fantasma schiacciato dal peso del peccato del passato e dalla solitudine del presente. Ma nell’indifferenza del mondo, qualcuno si accorge dell’uomo fantasma. Qualcuno con i lineamenti fini di una ragazza. Qualcuno che lo chiama per nome. Lo serba nel cuore e tenacemente non molla la presa. Finché questi non cede. E si butta con tutto se stesso andando in contro a un destino che sembra aver già predisposto tutto. è una storia d’amore amara e malinconica ma anche ricca di intuizioni l’ultimo film di Paolo Sorrentino, un’opera prima notevole alle spalle (“L’uomo in più”) e un futuro promettente. Il dramma della libertà mescolato alla tragedia del destino: libero è chi si impegna nella realtà in maniera totalizzante, affascinato da una bellezza di carne ma desideroso di andare più a fondo. Di capire il perché. E vada come vada, anche se il mondo sembra dominato dal caos e gli dei, maligni, stanno a guardare senza far nulla.
Di P. Sorrentino, con T. Servillo, O. Magnani
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