JAVIER SOLANA
L’Iran si avvicina pericolosamente alla fabbricazione di armi nucleari e disattende l’Agenzia internazionale per l’energia atomica per la quale è possibile utilizzare il nucleare solo a scopi civili. Gli Stati Uniti vorrebbero che della questione si occupasse il prossimo Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 25 novembre. Si tratterebbe di un passo preliminare per poi poter fermare – con ogni mezzo, a cominciare dalle sanzioni – gli ayatollah dall’ottenere la bomba. Per questo, con la benedizione della Unione Europea, si sono mosse Germania, Francia e Gran Bretagna. I tre paesi hanno cercato un accordo con Tehran. In cambio di un incremento degli scambi commerciali, di appoggio politico e uranio adatto a centrali elettriche, la repubblica islamica si dovrebbe astenere dall’impiego bellico dell’energia atomica. Non si capisce se sarà anche vietata all’Iran la tecnica di arricchimento dell’uranio. Non è un particolare secondario, con questa tecnologia qualsiasi fornitura europea di materiale fissile potrebbe presto divenire utile per i missili. Il ministro della Difesa Ali Shamkhani, dagli schermi di Al Jazeera, ha già parlato di attacco preventivo contro Usa e Israele.
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