NODO ALLA GOLA

Di Simone Fortunato
11 Novembre 2004
Commesso un omicidio, due giovani organizzano un party sul luogo del delitto.

Perché Alfred Hitchcok riesce ancora a esercitare un fascino irresistibile sui nuovi registi e sui giovani spettatori? Per l’immensa perizia tecnica. Perché nel 1948 Hitchcock riusciva a girare “Nodo alla gola” totalmente in piano sequenza, in un unico ambiente senza stacchi di montaggio. E perché Hitchcock è un maestro di realismo. Attraverso i suoi film lo spettatore è provocato a guardare alla realtà. A trovare indizi e scoprire i nessi. A rendersi conto che la vita non è fatta di assolutamente buoni e assolutamente cattivi. A scoprire chi è il colpevole e ad aver compassione per lui.
Di A. Hitchcock, con J. Stewart, F. Granger

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