Competitività

Di Bracalini Paolo
11 Novembre 2004
Più ricerca per aumentare la competitività

«Più ricerca per aumentare la competitività, impossibile raggiungere gli obiettivi di Lisbona senza un chiaro impegno politico». A Bruxelles l’ex premier olandese Wim Kok bacchetta gli stati membri, presentando il suo rapporto sulla strategia di Lisbona, il miraggio prodiano per fare dell’Europa l’economia più competitiva al mondo entro il 2010, lanciato quattro anni fa e ormai sbiadito sotto i raggi del Sol levante. «Le sfide di oggi – ha detto Kok – sono molto più dure del passato, la società invecchia e la concorrenza internazionale è più aggressiva, guardate l’India o la Cina. Siamo indietro, se vogliano recuperare, dobbiamo accelerare». Per centrare l’obiettivo occupazione, gli europei devono ridefinire i capitoli di spesa. Kok lascia intendere che ridurrebbe le sovvenzioni agricole, che assorbono il 40% del bilancio comunitario (e affamano il Terzo mondo). I fondi liberati dovrebbero essere invece dedicati alla formazione e alla ricerca. Ma altri sondaggi la dicono lunga sulla realtà. Solo due fra le venti Università migliori al mondo sono europee (Oxford e Cambridge), nessuna università dei nuovi Stati membri neanche tra le prime cento del globo, lo rivela uno studio della Shanghai Jiao Tong University. Ordunque, facciamo bene i nostri conti.

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