Turismo ecologico
La Regione Lazio punta sul turismo nei parchi e trasforma gli edifici pubblici dismessi in alberghi ecologici. Oltre 5 milioni di euro sono stati resi disponibili per finanziare progetti di recupero a fini ricettivi di immobili di valore attualmente dimessi. Ciò consentirà la realizzazione di una rete di eco-alberghi nelle aree protette che, a regime, potrà assicurare circa 400 nuovi posti letto. L’iniziativa vuole evitare il tradizionale turismo “mordi e fuggi” che caratterizza i parchi del Lazio. I progetti di recupero che gli Enti Parco hanno presentato alla Regione Lazio verranno finanziati entro la fine dell’anno. A condizione, però, che si tratti di strutture eco-compatibili, cioè che vi sia attenzione alla qualità estetica del manufatto, alla gestione sostenibile delle reti di acqua, energia e rifiuti, ma anche utilizzo nella ristorazione di prodotti tipici dei parchi e del biologico per incentivare le economie locali. Il finanziamento degli eco-alberghi è una delle diverse iniziative avviate dalla Regione per rendere fruibili le 58 aree protette del Lazio. Tra queste va certamente ricordata la manifestazione “Natura in Viaggio”, organizzata in collaborazione con l’Agenzia Regionale Parchi e l’Agenzia Sviluppo Lazio, allo scopo di favorire il turismo naturalistico e storico-culturale nelle aree protette del Lazio. All’inizio di ottobre, per alcuni giorni, alcuni tra i più importanti tour operator nazionali e stranieri sono stati portati in visita in alcuni parchi della regione, allo scoperta dei sentieri naturalistici, dei centri storici più caratteristici e dei prodotti tipici, con l’obiettivo di promuovere l’offerta ricettiva delle aree protette che ambiscono ormai ad essere inseriti nei “pacchetti turistici”.
Le aree protette coinvolte nella manifestazione sono state il parco di Bracciano, la riserva lago di Vico, il parco regionale di Marturanum, la riserva naturale di Monte Rufeno, il parco regionale dei Monti Simbruini e il parco regionale dei Monti Aurunci.
«ORA IL LAZIO OFFRE LA QUALITA’»
Assessore Saraceni, qual è la strategia della Regione per la valorizzazione delle aree protette?
La Regione, dal 2000 ad oggi ha investito oltre 80 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture di fruizione (come i centri visita, la sentieristica, i musei tematici) e per l’attuazione di specifici programmi per il consolidamento del sistema dei parchi. Questi investimenti hanno consentito di raggiungere risultati importanti nell’offerta turistico- ambientale. Il Lazio, in linea generale, oggi può mettere sul tappeto un’offerta di qualità e di aprirsi a un pubblico di fruitori più vasto, europeo ed extraeuropeo.
Dopo “Natura in Viaggio” e la rete degli eco-alberghi, quali sono le prossime iniziative in programma?
Stiamo lavorando al progetto “Natura in Campo” che prevede la promozione dei prodotti eno-gastronomici tipici dei parchi attraverso la concessione di un marchio commerciale e la redazione di un atlante dei prodotti dei parchi. Nei prossimi mesi, inoltre, saranno inaugurati 9 show room per la commercializzazione dei prodotti e un punto vendita a Roma.
Quali sono i progetti di fruizione più significativi avviati nei parchi?
Sicuramente “Gens”, realizzato in collaborazione con l’Agenzia Regionale per i parchi, che ha messo a disposizione delle scuole le aree protette come straordinaria risorsa educativa. Questo progetto in tre anni ha coinvolto 35mila bambini, almeno 60mila genitori e altre 1.300 persone, tra personale dei parchi e docenti.
Parchi e riserve naturali sono stati al centro di un’altra importante iniziativa, “Giorniverdi” che ha registrato 8mila presenze giornaliere, attraverso l’organizzazione di visite guidate, escursioni, attività di turismo naturalistico destinati giovani, bambini, anziani, soggetti diversamente abili e, più in generale, famiglie.
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