INTERROGATIVI

Di Fred Perri
25 Novembre 2004
Forse potete aiutarmi.

Forse potete aiutarmi. Ci sono interrogativi che mi lasciano senza fiato, che continuano a perseguitarmi. Ho guardato lo Zecchino d’oro e mi chiedevo quanti anni avesse il mago Zurlì. Ho seguito (sono a casa malato, mica per altro) pure Fabio Fazio. Stava sdraiato di fronte a Cesare Romiti, trattava Enrico Mentana da santo e il simpatico Chicco era il primo ad essere imbarazzato. Ma dov’è la sua bravura? L’altra sera ho incontrato l’ennesimo amico che se n’è andato a stare fuori Milano, in Brianza. Dopo mezz’ora di menate sulla scelta di vita e sulla campagna – roba che non sentivo dai tempi del ragazzo della via Gluck – ha concluso, come temevo: «E poi ci metto 19 minuti da casa mia al Duomo». Non uno, ripeto non uno, di quelli che stanno fuori Milano ci mette più di venti minuti. E allora, ditemi, per favore, chi sono quelle centinaia di migliaia di teste di cazzo perennemente in coda sulle tangenziali, sui grandi viali periferici, sulle strade provinciali che portano alla grande mela? Dove vanno, che vite fanno? Mah. Aiutatemi, per favore, mi bastano queste risposte e vi solleverò dal chiarirmi perché l’Inter non vinca uno scudo da più di quindici anni, perché Galliani sia il presidente di Lega e soprattutto chi siano quei disperati che vanno allo stadio anche per la Coppa Italia.

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