Addosso ai giovani

Di Tempi
09 Dicembre 2004
Dove cresce l’ansia

Dove cresce l’ansia
Un sondaggio dimostra che i ragazzi italiani vogliono un lavoro presto e studi che li professionalizzino in fretta per poter avere indipendenza economica. A loro i grandi hanno trasmesso questa specie di nevrosi, per cui è diventato inutile studiare ciò che non serve a lavorare. Ma non è vero forse il contrario? Non è dallo studio che nasce anche la possibilità di saper lavorare?
Infatti, avviene poi una strana schizofrenia. In Italia, come in tutta Europa, sono in disarmo le facoltà scientifiche. Gli studi di chimica, fisica, matematica, ecc. (che pure hanno forte possibilità professionalizzante) vanno deserti mentre si gonfiano a dismisura i corsi di psicologia, scienze della comunicazione e affini. Gli stessi adulti che hanno trasmesso quell’ansia di realizzarsi nel lavoro (come se il lavoro realizzasse, mah…) hanno pure inoculato l’idea che le cose importanti sono però la comunicazione, la scienza della mente, e altri giri spesso a vanvera di parole…
Un surrogato del gratuito, di un gusto per l’umano. Così aumenta una strana separazione tra vita reale e vita desiderata. E in quella separazione crescono, sotto forme a volte esplosive e violente – come ad esempio gli atti di vandalismo nelle scuole – un’ansia e una reattività quasi animalesche.

Prodi dà dei mercenari ai ragazzi assoldati da Berlusconi per la nuova campagna di Forza Italia, ribattezzati pomposamente “I Mille”. Noi, dice l’ex capo dell’Iri, avremo solo militanti entusiasti e gratuiti. Le risposte irate ma anche divertite al capo della coalizione dal nome mutante (gad… alleanza…) non si sono fatte attendere. Qualcuno ha fatto notare che la campagna del pullman ulivista fu finanziata anche da Parmalat. L’aggrottato Casini interviene a suo modo nel dibattito dall’inaugurazione del Motorshow, chiedendosi come mai i giovani preferiscano “belle puledre” e motori al fascino dell’impegno in politica. Di questo passo il fossato tra giovani e politica diventerà un abisso, e queste polemiche lontani inutili echi…

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.