FILOSOFIA E STUPORE
Questo non è un libro facile. Ma non c’è una parola inutile. Ci corrisponde.
Ci fa scoprire l’inanità di tanta ideologia. Gli autentici filosofi non passano in fretta accanto all’essere.
La filosofia è la necessità di amare la sapienza. Lo stupore ci fa chiedere perché e rivela la nostra esigenza di Assoluto. Per Aristotele la filosofia individua la totalità – metafisica –, e scopre perché c’è l’essere e la libertà dell’uomo.
Il mondo della religione ruota accanto al mondo della filosofia. Entrambe tendono all’origine e al fine delle cose. II nostro cuore sproporzionato desidera la verità e la trascendenza, attraverso la porta stretta dell’ascesi e del cambiamento. Noi siamo fatti da un Altro. Religiosità è stupore di fronte al disegno ordinato e alla bellezza delle cose. Bene, male, destino hanno senso perché Dio c’è. Nella preghiera la ragione vive la speranza dell’intervento di Dio nella condizione tragica dell’umano. Occorre l’umiltà di riconoscere un Dio che si rivela all’uomo nella storia e nel tempo, come presenza che lo salva. La grandezza del filosofare consiste ultimamente nel preparare l’uomo a ricevere la Verità che gli si offre come dono.
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