CARO GESù BAMBINO

Di Valenti Annalena
16 Dicembre 2004
Caro Gesù Bambino, quest’anno vorrei chiederti un dono per Natale, così come si fa nelle case in cui ci sono ancora bambini.

Caro Gesù Bambino, quest’anno vorrei chiederti un dono per Natale, così come si fa nelle case in cui ci sono ancora bambini. Vorrei una casa, non quella sull’albero che ti hanno chiesto i miei figli, non sarebbe male ma, in otto, ci vorrebbe un parco, ma un normale appartamento, ovvero i soldi per comprarlo. Potresti, è il dono che ti chiedo, illuminare qualche cuore, giusto per far capire che la famiglia è il motore della società? Come questo mi porterebbe dei soldi? L’Europa è unita, prendiamo esempio. La mia amica Maru si è trasferita a Vienna da un anno, lo stato le versa un assegno mensile: “tassa aiuto bambini” di euro 176 per ogni figlio fino ai 10 anni, variabile a seconda del reddito, le verrà versato fino ai 16 anni se il figlio non studia, fino ai 27 se studia; per il piccolo prende mensilmente 450,43 euro, cifra che viene corrisposta a padre o madre che decidano di non lavorare fino all’anno e mezzo del bambino. Le danno 978,43 euro al mese, e la sua famiglia ha un reddito medio-alto, diciamo superiore ai 120mila euro. Non so se tornerà in Italia! Continuando, l’amica di mia figlia è andata a Londra a fare la IV liceo, in una scuola cattolica, e di retta non paga niente. Lo stato paga per le scuole private che fanno un servizio pubblico. Abbiamo scelto di investire nell’educazione migliore per i nostri figli, è il nostro mutuo, e come noi altri e tanti vorrebbero ma non possono, e devi vedere che scuole, quanto ne vale la pena! Dovrei fare la mia rubrica solo su ciò che fanno e poi non ti chiameranno mai virtù bambino ma sanno il tuo nome e ti conoscono e ti aspettano e sanno che è Natale perché sei nato Tu e in V elementare sanno leggere, scrivere e non odiano la scuola e in V liceo sanno ragionare con la loro testa e non gli fa schifo il mondo, e ci piacerebbe tanto, e ci sembrerebbe giusto non doverle pagare queste scuole. Caro Gesù Bambino, so che il dono che ti chiedo è impegnativo ma, se mi vorrai esaudire, facendo quattro conti potrei aprire un mutuo per un castello sull’albero.

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