IL MANIFESTO, IL RIFORMISTA E LA GHIGLIOTTINA PER GESù
Una piccola ma significativa metafora dell’impoverimento della ragione cui induce la presunta superiorità e autonomia dalla ricerca della verità è emersa in una polemica di Capodanno tra il Manifesto e il Riformista.
A Biagio De Giovanni che, pur da sponde agnostiche, rifletteva sull’unicità dell’Occidente e sull’osservazione fattuale che «là dove c’è Cristo, c’è più libertà», Valentino Parlato replicava sostenendo che l’Occidente altro non è che «un listino prezzi» e che semmai più che di Cristo ci sarebbe bisogno di un Robespierre.
Ma, controribatteva De Giovanni, «la repulsione per un Occidente descritto solo come carico di ingordigia, come un niente‚ quando si è dimentichi, con totale e sintomatica ignoranza, della storia è l’anticamera della fine di quella libertà politica che in Occidente ha trovato la forma più alta della sua realizzazione».
Osservava acutamente De Giovanni, «guardare con meno astio e più amore è la condizione del comprendere».
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