FUMARE E DIVORZIARE IN POSITIVO, L’ERBA DI SCALFARI
Consigli per una vita felice/1. Il Corriere della Sera (lunedì 10 gennaio) elenca otto modi per smettere di fumare e relative situazioni in cui non cacciarsi per cadere nel vizio. Eccole: non bere caffé, non telefonare, non stare seduti, non andare in auto, non frequentare amici fumatori, non guardarsi allo specchio per tre settimane (potrebbe scoraggiarvi). Al contrario bisogna: bere a piccoli sorsi, fare i gargarismi, respirare profondamente, passeggiare, bere spremuta, prendersi un bel buproprione (un antidepressivo) oppure fare terapia di gruppo, agopuntura, elettrostimolazione, laser, ipnosi. C’è un solo consiglio che, tratto dal Corriere, un’accanito tabagista, riesce a condividere: «non scroccate». Se alla fine del trattamento sarete morti, avrete smesso di fumare.
Consigli per una vita felice/2. Repubblica di lunedì 10 gennaio spiega ciò che bisogna fare e ciò che occorre evitare per non rendere drammatica una separazione. Bisogna divorziare, «ma in positivo». Tra gli altri consigli: non dire bugie, non uscire di casa all’improvviso, non creare un clima deprimente in famiglia. Già, e allora cosa divorzi a fare?
Consigli per una vita felice/3. Massimo Gramellini sulla Stampa del 4 gennaio (“Cani senza tappi”) lamenta che nessuno finora abbia adeguatamente considerato il problema dei quadrupedi che a capodanno han messo la coda fra le gambe per i botti. Eppure questo flagello postmoderno è, scrive l’editorialista, un sintomo di una «visione antropoentrica dell’esistenza che non è un buon investimento per gli uomini». Provate a pensare «se in Asia avessero osservato con più umiltà le bestie che si allontanavano dalle coste in anticipo sul maremoto, oggi molti di loro sarebbero ancora vivi». Capito? L’anno prossimo non abbandonate il cane in autostrada, lasciatelo in spiaggia (non dimenticate di togliergli i tappi, però).
Lezioni di laicità giacobina. In cosa creda, il devoto new age Eugenio Scalfari, l’ha spiegato su Repubblica il 2 gennaio (“La fede dei laici contro i nichilisti”): «Il senso della vita emerge da un caos dove farà naufragio comunque, ma dal quale riemergerà come tutte le forze periture che la natura crea e alla natura ritornano per riemergere ancora e sempre periture». Per chi non avesse inteso il suo dialogo con Io, il fondatore di Repubblica, aggiunge: «Credo che il nulla sia l’ombra di Dio e che il divino sia dovunque, nel filo d’erba, nella rosa, nel passero, nel leone, nell’uomo. In questo ho fede». E nella leonessa, nella fila e nella passera non ha fede?
Abbiamo già dato. Il cattivo maestro Toni Negri è stato inserito dal Nouvel Observateur tra i pensatori più importanti per il futuro dell’umanità. Motivazione: «il nuovo Marx». Dandone notizia Avvenire del 7 gennaio chiede fulmineo: «Non bastava il primo?».
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