PICCOLE LEZIONI LOMBARDE

Di Tempi
27 Gennaio 2005
IL NOBILE ATTO DEL GOVERNATORE E LE NOMENKLATURE CHE DANNO FIATO AI DS

Alla fine Roberto Formigoni ha dovuto rinunciare a presentare una lista del presidente per le elezioni regionali della Lombardia. Peccato per la Lombardia, peccato per il centrodestra. Eppure, sebbene si sia sprecata un’occasione preziosa, l’operazione non è stata inutile, è servita per far meglio capire ai lombardi il valore del loro Presidente e, più in generale, per far valutare agli osservatori alcune tendenze in atto nella realtà italiana.
Innanzitutto va riscontrata una nuova e diffusa disponibilità a partecipare nella nostra società, specialmente sulle questioni concrete del governo regionale e locale: anche le primarie pugliesi del centrosinistra indicano questa tendenza. Le nomenklature grandi (quella diessina) e piccola (quella di Paolo Romani) che non prenderanno atto di questo fatto andranno incontro ad amare esperienze. Secondo: lo sfiatato establishment italiano (e i suoi media) ha mostrato il suo approccio sempre più strumentale alla politica. Se Formigoni aiuta a rompere il centrodestra, viene messo sugli altari. Se fa politica, com’è inevitabile per una personalità che partecipa al gioco nazionale, viene linciato. Infine: i Ds sono sempre più senza fiato, la riduzione della politica a una tecnica li logora in modo costante. Ma restano degli ottimi professionisti: le mosse del presidente della Provincia di Milano Filippo Penati verso la Lega Nord, quando questa ha rotto con Formigoni, danno la misura della loro abilità. Che sarebbe ancora più apprezzabile (e meno pericolosa) se non fosse accompagnata al cinismo per cui la Lega è democratica se dialoga con loro, neonazista se si contrappone. Queste alcune delle piccole lezioni di questi giorni: resta l’impegno strategico di governare la Lombardia potendo avere in squadra persone di serie A come Piero Borghini, di costruire un centrodestra meno nomenklaturizzato, e di aiutare lo sfiatato establishment italiano e gli stanchi diessini a divenire un po’ meno furbi e più dotati di visione.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.