IMPICCATI ALL’ULIVO
Sulle pagine di Liberazione giovedì 27 gennaio si parlava di lavoro e di legge 30. «L’ultimo rapporto Eurispes – domanda il giornale – denuncia che in Italia ormai si è precari anche a 40 anni. Quali proposte deve mettere in campo la Gad?». Risponde Boghetta di Rifondazione comunista: «Innanzitutto va chiarito che la precarietà che misurano gli istituti di ricerca non è quella della legge 30, in avvio di applicazione. Si tratta di una precarietà antecedente, che riguarda il pacchetto Treu e ancor prima i co. co. co.». Per il deputato rifondarolo, per uscire dallo stallo creato dai precedenti governi dell’Ulivo, «è necessario l’intervento dello Stato nell’economia, e l’allargamento dei diritti dei lavoratori».
Non rimane che chiedersi come possa pensare Romano Prodi di poter governare, e bene, con una coalizione che va dall’Udeur al Prc. Se lo è chiesto anche Giampaolo Pansa sull’ultimo numero dell’Espresso e, non sapendo a quale santo riformista votarsi, davanti alla prospettiva di un governo Prodi in compagnia di un Bertinotti che vuole l’imposta patrimoniale, più partecipazioni statali e meno mercato, ha scritto: «Il futuro ci unisce? Sì, acconciamoci a preparare la corda alla quale ci impiccheremo da soli».
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