IL SOLITO NUOVO CHE AVANZA

Di Fred Perri
10 Febbraio 2005
Il nuovo che avanza? E' come il vecchio.

Il nuovo che avanza? E’ come il vecchio. Dieci anni dopo siamo ancora qui con Berlusconi e Prodi, con la Juventus e il Milan, con la Fiat e la General Motors, con la zuppa e il pan bagnato. Nel frattempo le presunte novità, come Diego Della Valle, si comportano come gli antichi, come quelli che vorrebbero spodestare. Il grande innovatore della Fiorentina ha cambiato tre allenatori in sei mesi e urla al complotto come fanno tutti quelli a cui hanno dato un rigore in meno e un’espulsione in più.
Vivo in mezzo alle solite facce, alle solite storie. Anche nel mio piccolo. Faccio un esempio. Sabato i miei figli partecipano a una recita di carnevale all’oratorio. Il protagonista lo fa da tre anni sempre lo stesso ragazzino. Si passano i ruoli importanti in una ristretta cerchia e tutti gli altri, tra cui i miei figli, fanno le comparse. Loro sono felici lo stesso del posto in sesta fila, beati picinin, ma a me mi girano le balle. Mi hanno detto che sono il solito figuro cinico e baro, che non è importante chi fa il protagonista, ma che si stia insieme. Sì, bonasera. Andate a dirlo a quel bonaccione fasullo di Prodi che non è importante chi fa il capo e poi riferitemi la risposta.

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