L’ANTISEMITISMO DELLA SINISTRA

Di Yasha Reibman
10 Febbraio 2005
Fausto Bertinotti deve agire.

Fausto Bertinotti deve agire. In tutta Europa, sono presenti in una certa sinistra riflessi, spesso inconsapevoli, di tipo antisemita. Alberto Asor Rosa scrive che gli ebrei «da razza perseguitata sono divenuti razza persecutrice», il Nobel Josè Saramago parla di «Israele nazista». Anche il Manifesto è tra gli spacciatori di antisemitismoquando, alla vigilia del Giorno della Memoria, titola sul “treno dell’apartheid” per definire la ferrovia che collegherà Gaza e i territori palestinesi in Giudea e Samaria. Il congresso di Rifondazione Comunista inizia i propri lavori con un filmato nel quale si accomunano le immagini della Magnani uccisa dalle SS e dei soldati israeliani che sparano. E la conferenza “filoisraeliana” dei radicali è impedita con violenza all’Università di Pisa. E gli appelli al boicottaggio degli studiosi israeliani sono firmati da illustri docenti italiani ed europei. Il 15 per cento degli italiani ritiene che Israele non dovrebbe esistere. L’antisemitismo ha l’abito nuovo dell’antisionismo. Le abitudini sono quelle vecchie e a Parigi le sinagoghe bruciano. Bertinotti ha capito e, un anno fa, dopo un incontro con Riccardo Pacifici, si era detto convinto di voler organizzare insieme alle Comunità ebraiche seminari sul sionismo. Adesso inizierà la campagna elettorale delle regionali, poi, prima delle politiche del 2006, si trovi il tempo.

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