LE GUERRE DEGLI ALTRI
Ce n’è per tutti. Parola di Giancarlo Giojelli, caporedattore di Rai2, grande esperto di guerre che l’Occidente pacifista e sazio ama dimenticare. Ce n’è per l’Europa che dimentica l’Ulster, i Balcani e la Cecenia; per il Medio Oriente, dove Irak e Palestina oscurano il dramma permanente del Libano; per l’Asia, dove a Timor Est, alle Molucche, negli Stati Shan si muore senza copertura giornalistica. Ce n’è per le narcoguerriglie del Sudamerica e per gli infiniti morti, profughi, orfani senza nome delle savane e delle giungle africane che non interessano nessuno.
Le cifre sono da capogiro: trecentomila morti negli ultimi dieci anni in Colombia, settecentomila in Asia, sei milioni in Africa. Perché – si domanda Giojelli – non vogliamo vedere queste guerre, perché se anche la tv le manda in onda la gente cambia canale? «Forse ci basta l’orrore del nostro quotidiano – risponde – forse ci sentiamo impotenti. E non lo sopportiamo». Ma «è questo l’equivoco, perché qualcosa si può fare». Perché in tutto il mondo c’è gente, ugualmente dimenticata, che lavora, che costruisce, che educa perché qualcosa possa cambiare. Questo libro è anche il racconto di chi sta facendo qualcosa. «Forse – conclude – li possiamo aiutare».
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!