MERENDANZE

Di Ferrari Anna
17 Febbraio 2005
Cinque donne costruiscono lentamente

Cinque donne costruiscono lentamente, insieme, un’opera di solidarietà in una storia senza lamenti o retorica. è questa la vicenda del romanzo di Clara Sereni, ebrea, figlia di uno dei fondatori del Pci, che ha avuto un figlio schizofrenico e si occupa di portatori di handicap.
Con delicatezza l’autrice tratteggia la solitudine di donna separata di Giulia; la famiglia normale di Laura, la figura di Lucilla, riuscita come avvocato ma timorosa che la vita le sfugga; e quella di Francesca, che ha perso tutto a causa di disavventure finanziarie. Ognuna è alle prese con i cambiamenti che la vita impone, tesa a riempire di significato il tempo. Le cinque amiche decidono di accogliere per Natale un affamato alla propria tavola. Con loro pranzeranno tre immigrate slave, bisognose di cibo e di accoglienza. I preparativi eliminano le distanze, aprono delle possibilità. Arrivano le tre ragazze: una polacca, un’ucraina e una serba, che parlano del loro Natale, aiutando, affiatandosi. Nascono piccoli gesti di affetto e di fiducia. Mentre Liuba lava i piatti, vedere le sue cicatrici le spalanca al mondo inaspettato del dolore. Ma se la sconfitta è sempre in agguato, nulla però potrà mai togliere al gruppo di donne la capacità di movimento e unità, come un canto che viene da lontano.
Clara Sereni, Le merendanze, Rizzoli, pp. 236, euro 15,00.

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