IRAN OGGI
«I colloqui con la Repubblica Islamica devono andare avanti», affermava agli inizi di novembre 2004 Javier Solana. Da un anno a questa parte gli europei, riuniti in troika (Francia, Germania e Regno Unito) si sforzano di mantenere vivo il dialogo con i dirigenti iraniani. Con l’inizio del 2005 non si può far finta di non vedere come tutti gli sforzi compiuti da parte europea si siano tradotti in ben pochi risultati a lungo termine. Per il momento, i mullah se la sono cavata piuttosto bene, e continuano a lavorare indisturbati sull’atomica. Nel corso degli ultimi 45 giorni Iran Focus, un magazine online Iraniano, ha parlato dell’esecuzione a morte di 50 condannati a morte, tra cui prigionieri politici. Lapidazioni e amputazioni continuano senza sosta, mentre i dimostranti vengono arrestati in massa. «Ci sono, in un riformatorio di Tehran e presso Rajai-Shahr, una trentina di giovani al di sotto dei 18 anni che hanno al momento ricevuto la condanna a morte», ha affermato Fahimeh Hajmohammad-Ali, un avvocato dell’ordinamento giudiziario iraniano, nel corso di un’intervista con la Ilna, agenzia di stampa statale. Ma l’Ue continua ancora ad essere il principale partner commerciale dell’Iran.
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