IRAN OGGI

Di Bracalini Paolo
24 Febbraio 2005
«I colloqui con la Repubblica Islamica devono andare avanti»

«I colloqui con la Repubblica Islamica devono andare avanti», affermava agli inizi di novembre 2004 Javier Solana. Da un anno a questa parte gli europei, riuniti in troika (Francia, Germania e Regno Unito) si sforzano di mantenere vivo il dialogo con i dirigenti iraniani. Con l’inizio del 2005 non si può far finta di non vedere come tutti gli sforzi compiuti da parte europea si siano tradotti in ben pochi risultati a lungo termine. Per il momento, i mullah se la sono cavata piuttosto bene, e continuano a lavorare indisturbati sull’atomica. Nel corso degli ultimi 45 giorni Iran Focus, un magazine online Iraniano, ha parlato dell’esecuzione a morte di 50 condannati a morte, tra cui prigionieri politici. Lapidazioni e amputazioni continuano senza sosta, mentre i dimostranti vengono arrestati in massa. «Ci sono, in un riformatorio di Tehran e presso Rajai-Shahr, una trentina di giovani al di sotto dei 18 anni che hanno al momento ricevuto la condanna a morte», ha affermato Fahimeh Hajmohammad-Ali, un avvocato dell’ordinamento giudiziario iraniano, nel corso di un’intervista con la Ilna, agenzia di stampa statale. Ma l’Ue continua ancora ad essere il principale partner commerciale dell’Iran.

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