TRISTANO S’è DIMENTICATO?
Sostiene Tabucchi che gli ambasciatori non dovrebbero andare nelle università a tenere conferenze. Primo perché non rappresentano i paesi, ma i governi, secondo perché vi immaginate gli atenei occupati dagli ambasciatori dei diversi paesi in conflitto? Nelle aule devono tenersi lezioni di professori e studiosi, magari pure ebrei, ma gli ambasciatori no, ci mancherebbe. Le opinioni dei paesi (ops, dei governi dice Tabucchi) non vanno ascoltate. Perché? Lo scrittore toscano non lo dice e chi lo legge non riesce a capirlo. L’impellente esigenza di farci parte di queste sue riflessioni nasce dal recente episodio avvenuto alla facoltà di scienze politiche di Firenze. L’ambasciatore israeliano Ehud Gol era stato invitato a parlare, ma un drappello di ragazzi dell’estrema sinistra ha impedito che questo avvenisse. Il Presidente della Camera, Pierferdinando Casini, ha subito stigmatizzato l’intolleranza ed è stato seguito da tutto il mondo politico.
Tabucchi si sarà detto “tocca a me” e – ricordati gli ebrei salvati in Toscana nell’ultima guerra, fatto questo che dimostrerebbe come sia impossibile che, anche in quella bella regione, oggi possano esserci degli antisemiti – in ottomila e passa battute non riesce a trovare lo spazio (dentro di sé, innanzitutto, ma nemmeno nel pezzo che ha scritto) per condannare l’episodio. Tutto questo sul Vernacoliere? No, il nostro intellettuale ha voluto far conoscere i propri pensieri sulla prima pagina fiorentina di Repubblica.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!