FUKSAS DELLA SERA E CORRIERE DELLA FIERA

Di Tempi
31 Marzo 2005

Solo Corriere della Sera Magazine, noto caposaldo dell’imparzialità e completezza dell’informazione, poteva riuscirci: otto pagine dedicate all’ultima realizzazione dell’architetto Massimiliano Fuksas, il nuovo polo fieristico milanese a Rho-Pero, senza citare neanche una volta la Regione Lombardia e il governatore Roberto Formigoni, cioè gli attori senza i quali una delle più importanti infrastrutture economiche italiane non avrebbe mai visto la luce. In cambio, il catalogo completo delle idiosincrasie politiche dell’architetto, simpatizzante di Bertinotti e Che Guevara, il quale dichiara che non sarà presente all’inaugurazione della nuova fiera il 31 marzo perché non vuole incontrare Berlusconi, un politico che produce «corruzione intellettuale».
Della nuova fiera vengono snocciolati i primati (il più grande cantiere del mondo, la più grande area fieristica d’Europa, i tempi rapidissimi della realizzazione, appena 30 mesi) come se fossero piovuti dal cielo. Fuksas fa il nome di Luigi Roth, l’ottimo presidente della Fondazione Fiera, come quello di una persona che merita ammirazione.
Un mediocre giornalista spiegherebbe che Fondazione Fiera è nata dopo la regionalizzazione della competenza sulle fiere, che la Lombardia è stata la prima in Italia a introdurre la legge regionale all’uopo, che l’Accordo di programma fra tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione sponsorizzato da Formigoni nel 1999 ha funzionato alla grande mentre quello che avevano firmato i suoi predecessori nel 1994 era stato un buco nell’acqua, che Regione e Comune di Milano e comuni rossi di Rho e Pero hanno lavorato insieme con la massima collaborazione come capita di rado. Ma Corriere della Sera Magazine, che mediocre non è, sorvola, e vola in alto, sempre più in alto.

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