“FARSI”, NON “DIRSI”, CRISTIANI

Di Luigi Amicone
21 Aprile 2005
TEMPI ATEI E ATEI CRISTIANI. IN COSA CREDIAMO NOI (E LA FALLACI)

Stanno spuntando in giro un po’ di embrioni atei che ritengono non sia più sufficiente spiegare crocianamente “perché non possiamo non dirci cristiani”, ma, onde salvare fattori elementari di razionalità e civiltà, sostengono che bisognerebbe “farsi” cristiani. Noi, invece, stiamo diventando politicamente atei. Quello che non sopportiamo della sinistra ve lo stiamo documentando in tutte le salse, giacché la sinistra oggi è una salsa che pasticcia insieme un po’ tutto, dall’oratorio al supermercato, dai bambini di Bisio a quelli del 25 aprile. Insomma, una salsa buona per tutte le omologazioni (quando una buona sinistra dovrebbe essere non un linguaggio conformistico, ma dati di fatto dimostrativi di “una buona vita”). Quanto al nostro ateismo di destra basti un nome: Prestigiacomo.
In che cosa crediamo? Si capisce dal giornale che facciamo. Saranno banalità, ma crediamo che i fatti precedano le idee e che il mondo sia diviso non tra buoni e cattivi, ma tra amici e nemici. Amici sono quelli che, per dirla con Kafka, «anche se la salvezza non verrà voglio esserne trovato degno a ogni istante». Nemici sono quelli che, per dirla con Céline, «mi manca un motivo d’odio, lo troverò». Infine crediamo che si debba voler bene anche ai nemici, non per bontà, non per dovere kantiano o per senso religioso, ma per dirla come Barbara Spinelli, «perché è l’unico modo per stare nella realtà». Dopo tutto è per questo che siamo cristiani. Perché siamo attaccati alla vita e perché ne cerchiamo perfino le ragioni. Perciò siamo anche atei come Oriana Fallaci. La quale ha detto una cosa fondamentale al Foglio: «Il Cristianesimo rifiuta la morte. Amando appassionatamente la Vita, come faccio a non identificarmi nel Cristianesimo? Dal Cristianesimo non posso prescindere». è un bel ricominciare. Ne riparleremo ancora, se Dio vuole, sperando nel soccorso del nuovo Papa (e negli Esercizi spirituali della Fraternità di Cl).

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