TRIBUTO USA A WOJTYLA

A Manhattan, vicino alla West Side Highway, c’è un famoso mercato dove oltre a comprare carne, pesce, verdura e frutta si possono proclamare le proprie opinioni su qualsiasi argomento. Sono rimasto alquanto stupito sentendo un messaggio che elogiava Giovanni Paolo II ed esortava la gente a seguire le sue preoccupazioni per la pace, la giustizia e la solidarietà nei confronti dei poveri.
A New York le persone, in particolare i non-cattolici, mi hanno spesso fermato per esprimermi la loro ammirazione per Giovanni Paolo II e la tristezza che avevano provato alla notizia della sua morte. Per tutta la settimana ho praticamente vissuto negli studios della Cnn a New York per partecipare a tutti i programmi delle reti possedute dalla Time Warner: Cnn Domestic, Cnn International, Cnn Spanish e Cnn Headline News. Dai guardiani all’entrata del palazzo fino agli assistenti, ai produttori e alle star, tutti volevano ascoltare storie sul Papa, e molti mi hanno detto di voler continuare la conversazione a pranzo o a cena una volta che a Roma tutte le cerimonie fossero terminate. Gli studi televisivi dei canali d’informazione sono stati invasi da un esercito di preti e di esperti di religione; ma, a differenza della consueta folla di osservatori alquanto critici, quasi tutti gli “esperti” invitati dai network erano dei cattolici conservatori. Francamente, i centri dei grandi media assomigliavano più alle stazioni cattoliche ufficiali che ad avamposti dell’informazione dominante. Suppongo che i critici del Papa devono essersi sentiti umiliati a vedersi improvvisamente negato l’accesso ai più importanti canali d’informazione del paese.
Parole molto a favore del Papa sono giunte dalle comunità ebraiche, i cui leader sembravano davvero grati al Papa per l’impegno con cui aveva cercato di migliorare le relazioni tra cattolici ed ebrei. Un famoso musicista ebreo ha persino detto che il Papa lo aveva aiutato a riscoprire la propria fede nell’ebraismo. Molti si domandavano preoccupati se il nuovo Papa continuerà su questa strada.
Su un programma televisivo molto popolare e con un numeroso pubblico, un rappresentante di un’organizzazione che promuove la radicale separazione tra religione e politica ha cercato di polemizzare contro l’ordine di mettere le bandiere a mezz’asta, ma le sue parole sono state sommerse dalla proteste del pubblico. Autorevoli leader evangelici hanno ammesso davanti alle telecamere che il Papa era un vero cristiano e che era asceso in Paradiso perché aveva «accettato la salvezza attraverso il sangue di Cristo».
Naturalmente, tutto questo si dissolverà abbastanza presto, ma per un breve momento abbiamo visto la Chiesa proprio come essa stessa si presenta: il solo luogo dove tutti gli uomini e le donne possono riunirsi attorno a Pietro per formare una realtà “in Cristo”. Ma è stato come la Trasfigurazione. Ha anticipato la gloria della resurrezione, ma non era la resurrezione. Per raggiungere un’unità che non si dissolverà, la Chiesa, come Gesù, deve seguire la via della croce.
Lorenzo Albacete

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