PICCOLI REGALI FRA AMICI (FRANCESI E EUROPEI)
L’esito del referendum con cui la Francia deciderà il prossimo 29 maggio se ratificare la Costituzione europea, visto il “no” che s’avanza nei sondaggi, disturba il sonno dei commissari Ue. Perciò Bruxelles copre di regali Parigi. Piccoli doni, ma molto apprezzati. Il primo è un sussidio di 110 milioni di euro ai coltivatori di banane di Martinica e Guadalupa, Antille francesi, s’intende. La Commissione ha poi autorizzato due aiuti di Stato “a carattere sociale” per i francesi d’oltremare: volo gratuito o sconto di 250 euro, per il conto chiedere di Barroso. Nel suo slancio di generosità, l’esecutivo europeo ha anche autorizzato, mercoledì scorso, un meccanismo di finanziamento dei servizi audiovisivi pubblici in Francia, chiudendo l’indagine aperta su richiesta delle radio private contro gli aiuti di Stato.. Ai piccoli regali si aggiunge il congelamento progetti per liberalizzare il mercato, mal digeriti dai francesi avezzi allo statalismo napoleonico.
Mentre già rischia la direttiva sui servizi di Frits Bolkestein, altri due testi spiacevoli per la Francia sono stati messi di parte: la riforma degli aiuti di Stato e la messa in concorrenza dei trasporti urbani. «Non si può rischiare adesso uno sciopero delle metropolitane e dei treni in Francia», si commenta nei corridoi della Commissione.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!