I MORTI DI GUERNICA

Di Bobo
28 Aprile 2005

Il 26 aprile 1937 Guernica viene bombardata dall’aviazione tedesca. Subito la notizia fa il giro del mondo: un attacco selvaggio a una pacifica cittadina delle retrovie, simbolo della resistenza del popolo basco, sferrato nel giorno del mercato per fare il maggior numero possibile di vittime innocenti. Ottusamente, i nazionalisti cercano di scaricare la responsabilità sui repubblicani, accusandoli di avere incendiato la città per gettare poi la colpa su di loro.
Stefano Mensurati ha ripercorso passo passo la vicenda. Ha scoperto che Guernica era un obiettivo militare, con tre fabbriche di armi e un ponte e una ferrovia chiavi delle comunicazioni della zona. Ha ritrovato l’ordine con cui il comandante della piazza, perfettamente consapevole della probabilità di un attacco, quel giorno aveva vietato il mercato. Ha rispescato tutti i piani di volo e i rapporti dei piloti. L’unica cosa che non è riuscito a trovare sono le tombe dei conclamati 1645 morti (né i loro nomi, né qualsiasi altra traccia della loro scomparsa): al massimo se ne contano 126. Povere vittime della scarsa precisione di un attacco che mirava (si possono ancora vedere i crateri delle bombe) al ponte e alla ferrovia e del vento che ha alimentato gli incendi.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.