UN NO AMBIENTALISTA IN DIFESA DELLA LEGGE 40
I ricercatori dell’Università di Seul, sotto la guida di Woo Suk Hwang (che di formazione è un veterinario), hanno reso noto su Science di essere riusciti a produrre linee di cellule staminali tratte da embrioni clonati. Chi osteggia la legge 40, come il biologo Carlo Alberto Redi, ha visto nell’annuncio «la svolta che aspettavamo. Ci dirà come si forma un corpo e come inizia una malattia». Del fatto però che queste “staminali su misura” non abbiano, come ha annunciato la stessa equipe sudcoreana, «nessun uso terapeutico» e che siano stati cestinati gli embrioni, non pare, agli occhi dei referendari, un grave problema.
A tutto ciò si aggiunge poi il fatto che si sta pur sempre parlando di clonazione, un tema, invece, particolarmente sentito da Michele Boato. «Con un gruppo di ecologisti storici – annuncia – abbiamo firmato un appello ecologista contro la violenza scientifica, egoista, in ogni caso premeditata, nei confronti di vita indifesa quali i cloni e gli embrioni umani. Per questo siamo per il no al primo dei quattro referendum che permetterebbe la clonazione umana».
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