ANTI- SEMITI POLITICAMENTE CORRETTI

Di Reibman Yasha
26 Maggio 2005

«è grazie a queste falsificazioni che la gran parte del popolo di Israele è diventata il campione di quella doppiezza morale in base alla quale nei confronti dei non ebrei è accettabile e impunita qualsiasi nefandezza, mentre la rettitudine morale è un obbligo soltanto verso i correligionari».
Queste parole mostrano sentimenti antisemiti o antigiudaici? Antigiudaici o antisemiti? Mumble, mumble. è il professor Franco Cardini a porre questo sottile distinguo. La frase tra virgolette è una delle tante scritte da Hamza Roberto Piccardo nel commento alla più diffusa edizione italiana del Corano, quella della Newton Compton, e che ha una prefazione proprio del professor Cardini.
Per questi e altri particolari ci si può rivolgere a Il complotto ebraico (edizioni Lindau) di Carlo Panella, mentre – secondo noi giustamente – Pierluigi Battista sul Corriere della Sera si domanda se, ferma restando la libertà di stampa e di opinione, sia lecito chiedere alla Newton Compton di spingere Piccardo a rivedere certe frasi e pretendere da Cardini una presa di distanze dalle affermazioni “incriminate”.
Il professore ha risposto, abbiamo visto come. Nel frattempo con le tv satellitari in Italia si possono ascoltare i sermoni in arabo con l’invito a uccidere gli ebrei ovunque si trovino, riascoltare le accuse di omicidio rituale oppure seguire le fiction tratte dai Protocolli dei Savi Anziani di Sion.
Antisemiti o antigiudaici? Antigiudaici o antisemiti? Mah, e Del Piero è un attaccante o un trequartista?

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