TANTI FRATELLI EX EMBRIONI PER UNA SOLA SORELLA VERITA’ IN EMILIA-ROMAGNA

Di Tempi
09 Giugno 2005

«Se questo è il medioevo, ridateci il medioevo!». Viene giù la piazza del Duomo di Modena e sono applausi a non finire per Giuliano Ferrara che elogia «la formidabile lezione laica di padre Carbone» e attacca «l’oscurantismo di ministri di culto, maghi e negromanti che hanno ridotto la scienza alla promessa di cure taumaturgiche inesistenti e a commerci sulla credulità e il dolore della gente». Anche lungo la rossa via Emilia il tour italiano Foglio-Tempi ha trovato platee partecipi e plaudenti davanti alle lezioni di laicità del direttore del Foglio, del bioetico domenicano Giorgio Carbone e della dottoressa Eleonora Porcu.
Sabato mattina 400 persone gremiscono la Sala Congressi Atc di Bologna. «Da laico e da liberale dico che si può discutere su tutto – dice Ferrara – tutto, ma non si può mettere in discussione il principio di realtà. Bravo Rutelli, non stiamo parlando di “qualcosa”, ma di “qualcuno”. Non esiste il diritto di fabbricare un essere umano in laboratorio per poi distruggerlo, non esiste che l’eugenetica possa essere reputata scienza!». Ad accompagnare Ferrara arriva il puntuale excursus scientifico di Eleonora Porcu. che ha ricordato i successi e i limiti delle tecniche di riproduzione artificiale: «In mancanza di leggi si è fatto di tutto; abbiamo costruito una sorta di scaffale della riproduzione, tanti metodi di fecondazioni in vitro, e non solo. Abbiamo visto gli uteri in affitto, le mamme-nonne, gli embrioni abbandonati nei magazzini di stoccaggio. Oggi siamo all’embrione cercato e costruito come bene voluttuario». Poi è arrivata la legge 40 e «finalmente abbiamo dei paletti giuridici che ci ricordano che l’embrione non è un oggetto, ma un soggetto che merita di essere tutelato». Assurda, dice la ricercatrice, ogni comparazione con l’aborto, «perché qui l’embrione lo siamo andati a cercare». Il meeting si ripete nel pomeriggio in un infuocato capannone fieristico di Reggio Emilia davanti a 900 persone che tributano a Ferrara una lunga standing ovation. Fatto che si ripete la sera in piazza del Duomo a Modena. Come a dire che il popolo c’è e capisce bene la posta in gioco i prossimi 12 e 13 giugno.

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