BRUTTI E CATTIVI

Sono qui, in questo lunedì senza quorum (una prece), a seguire i dibattiti alla tv. Bevo acqua minerale gassata, mangio qualche cracker a basso contenuto di colesterolo e mi rendo conto che il popolo non è poi così male. Insomma, gli puoi vendere fumo ma non è che abbocchi sempre. è stato un bel weekend. Sabato notte a Genova c’era tutta la città rossoblu in piazza e il quorum di sampdoriani era spaventosamente basso. Domenica e lunedì, poi, il referendum se n’è andato a ramengo con i suoi padroni, i suoi padrini e la copertina dell’Espresso con le facce dei furbi, degli intelligenti, dei belli, dei giusti a cui noi non apparterremo mai. Per fortuna. Ecco, al di là di tutti i discorsi, sono questi i veri sconfitti. Le Ferilli, le Ventura, le Afef, le Dandini (che pure mi piace, lo ribadisco, perché è tanta), le Bignardi, il birignao, i comici, i filosofi, i fenomeni che vivono le loro vite tra simposi, yacht e discoteche, molto lontani da noi. E che stanno sempre dalla parte giusta. Io invece sono grasso, diabetico, iperteso e tengo per il Genoa. Non mi metteranno mai in copertina. Quelli come me, brutti, sporchi e cattivi, di Monica Bellucci guardano giustamente solo il culo.

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