NEGOZIATI SEGRETI IN CORSO IN IRAK
Nella massima segretezza sono in corso negoziati fra rappresentanti americani ed esponenti della guerriglia sunnita in Irak. Nelle scorse settimane inviati del Dipartimento di Stato, del Consiglio per la sicurezza nazionale e dell’ufficio del comandante in capo delle truppe Usa in Irak, il generale George Casey, si sono incontrati ad Amman e a Baghdad con rappresentanti degli insorti. Ad Amman, grazie ai buoni uffici dei servizi segreti giordani, ex ufficiali dell’esercito iracheno e responsabili del partito Baath residenti in Siria e Giordania si sono incontrati con emissari Usa. Gli iracheni affermano di avere legami diretti coi capi di alcuni gruppi armati in Irak (principalmente l’Esercito islamico in Irak e l’Esercito dei moujaheddin) interessati ad una “opzione politica”.
A Baghdad invece i colloqui si sono svolti soprattutto con leader religiosi sunniti, in particolare con l’influente sceicco Abdul Gafur el-Samarai, imam della moschea di Umm al-Qura a Baghdad, lo sceicco Muayyad al-Aazami della moschea Abu Hou Naifa al Naamana, la seconda di Baghdad, lo sceicco Abdul Salam al Qubeisi e il fondatore dell’Associazione dei teologi islamici, lo sceicco Hareth al-Dari.
La recrudescenza degli attacchi alle truppe della coalizione e alle forze regolari irachene nei mesi di maggio e giugno segnalano una raggiunta capacità di coordinamento delle diverse fazioni in campo da parte dei vertici politici dell’insurrezione, che tuttavia continua a non riuscire a conseguire obiettivi politici: gli Usa non hanno fissato date per l’inizio del ritiro del loro contingente, mentre le forze di sicurezza irachene ora contano 169 mila elementi.
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