LA SCOMODA VERITA’

Di Bobo
07 Luglio 2005

Può sembrare una storia sepolta. Chi si occupa più, oggi, di don Lorenzo Milani? La sinistra l’ha usato, quando serviva, contro la ‘scuola dei padroni’. Poi l’ha scaricato, quando si è visto che i suoi sistemi educativi nulla avevano a che spartire col permissivismo che serviva per rimbecillire i ragazzi italiani strappandoli alle loro tradizioni familiari; e addirittura che difendeva le ‘scuole dei preti’. Ben venga allora questo polemicissimo libello che contribuisce a ridare alle cose il loro nome. Alessandro Mazzerelli nel 1966 era il pugnace animatore di una corrente di ‘destra’ del Partito socialista, ferocemente nemica dell’uso ideologico della Resistenza e dei ‘signorini’, i proletari di buona famiglia che giocavano alla rivoluzione. Andò a proporre a Barbiana il suo programma di ‘socialismo cristiano’, anticapitalista e antimarxista. E don Lorenzo si entusiasmò, facendo iscrivere i suoi ragazzi alla corrente. Al-tro che ‘prete rosso’, cattocomunista e antesignano dei no global: «La dottrina del comunismo non val nulla. Uomini insignificanti, un giornale infelice, una Russia che a difenderla ci vuol coraggio». Il suo tormento era che l’ignavia dei cattolici buttava i poveri in mano a questa gente.

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