ANNALENA TONELLI VITTIMA DEL JIHAD

Di Tempi
14 Luglio 2005

La conferma della notizia anticipata da Tempi (cfr. Rodolfo Casadei, Tempi n. 46, 11 novembre 2004) è arrivata domenica 10 luglio – informa l’agenzia Fides – da un rapporto dall’International Crisis Group.
E’ ufficiale: «La volontaria italiana Annalena Tonelli, uccisa il 5 ottobre 2003 a Borama, nel Somaliland (Somalia del Nord) è stata vittima di un gruppo legato alla rete internazionale del terrore islamista». «L’informazione ci è stata confermata – scrive l’agenzia vaticana – da fonti locali che non citiamo per ragioni di sicurezza». Secondo queste fonti che ricordano anche l’allarme lanciato l’anno scorso su una “taglia” sugli occidentali in Somalia, «Annalena Tonelli e altri volontari occidentali uccisi negli ultimi due anni nel nord della Somalia sono stati vittime di un gruppo integralista legato all’internazionale del terrore. I terroristi stranieri presenti in Somalia, offrirebbero 5 mila dollari per ogni straniero ucciso. Alla famiglia di un kamikaze verrebbero versati 25mila dollari». I gruppi somali legati al terrorismo internazionale di matrice islamico-integralista si sono alleati con i signori della guerra di Mogadiscio che vogliono impedire l’insediamento del nuovo governo nella capitale. Secondo l’International Crisis Group il nuovo gruppo jihadista «ha base a Mogadiscio ed è guidato da un giovane capo che è stato addestrato in Afghanistan e ha mostrato la sua presenza uccidendo quattro operatori umanitari stranieri sul territorio relativamente sicuro del Somaliland tra l’ottobre 2003 e l’aprile 2004».
Secondo gli osservatori dell’Icg, l’obbiettivo dei jihadisti «è trasformare la Somalia nel nuovo Irak».

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