Il grande affare chiamato Olimpiade
Senza le tivù, le Olimpiadi non sarebbero certamente quel che sono e le federazioni sportive di tutto il mondo non potrebbero garantire strutture adeguate ai loro atleti. è la conclusione che emerge dalla lettura dei dati relativi alle entrate del Cio (Comitato internazionale olimpico) provenienti dai diritti di riproduzione televisiva dei Giochi. Attualmente essi rappresentano il 53% di tutte le entrate del marketing olimpico (sponsor pubblicitari e biglietti d’ingresso coprono il restante 47%). Il Cio trattiene per sé l’8% della cifra e versa il resto ai Comitati olimpici nazionali.
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