Oleandri reali

Di Valenti Annalena
14 Luglio 2005

La realtà è testarda e paziente. Mia figlia Gloria, dopo tre settimane passate a Madrid da amici e una in montagna alle vacanze di Gioventù Studentesca, è arrivata in Sardegna, a rinfoltire il gruppo adolescenti del popolo di Marinedda. «Mamma, ho visto che hanno messo in entrata al paese dei bellissimi alberi dai fiori rossi!». Veramente quegli oleandri ci sono da quando veniamo qui, quindici anni. «Mamma vi ringrazio delle vacanze che mi avete fatto fare», la guardo esterrefatta e mi chiedo cosa le sia successo-mamma vi ringrazio? «A Madrid si vive e si mangia benissimo. Si va a scuola alle nove. Vedrai che foto! E quella manifestazione, dovevi vedere che gente c’era!». «Sei andata alla manifestazione dei gay?!».
Questa è l’altra adolescente di casa mia, quella che pensa che il Corsera sia un giornale “non di parte”, quella che vive sulla luna. «Ma va, ma dove vivi, ero a quella delle famiglie, sai c’era gente “normale”, come se fossero i nostri vicini di casa. E poi alla vacanza di Gs c’era l’attore che ha fatto Barabba nel film “The Passion”, si è convertito proprio sul set. «Sai che Mel Gibson ci ha messo cinque anni a scegliere attori che fossero uguali ai dipinti di Caravaggio su Gesù?». Un vulcano di positività sperimentato e la realtà si impone e vedi, per la prima volta, dei bellissimi oleandri dai fiori rossi.

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