Zombie

Di Simone Fortunato
28 Luglio 2005
La città è dominata dagli appestati, un gruppo si barrica in un centro commerciale.

Secondo capitolo della Tetralogia di Romero sui morti viventi e chiara metafora della società dei consumi. La salvezza sta in un supermercato, tra lattine di birra, tonno in scatola e pellicce di visone. Claustrofobico, truculento a volte anche oltre misura, è un horror politico in cui però la divisione tra Bene e Male, pur in mezzo a qualche piccola ambiguità, appariva chiara. Gli zombie saranno stati anche un sottoprodotto del capitalismo, ma allora erano, con evidenza, male.
di G. A. Romero, Con D. Emgee, G. Ross

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