COSA D’ALEMA NON DICE DI AMENDOLA
Onore al Riformista che ha ricordato il 25° anniversario della morte di Giorgio Amendola, il leader della destra comunista italiana. La rievocazione che ha fatto D’Alema contiene elementi di grande verità. Ne mancano però alcuni: la condanna di Amendola sul ’68; l’isolamento di Amendola sull’estremismo che “copre culturalmente il terrorismo”; l’eresia di cui Amendola fu accusato quando nel 1964, ritenendo “superato il leninismo”, propose il partito unico della sinistra, socialdemocratici compresi; la difesa fatta da Amendola degli studi di Renzo De Felice, mentre il Pci ne proponeva la cacciata dall’università di Roma. Probabilmente se ne sono dimenticati.
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