OLTRE GLI STECCATI, DIALOGO FRA UN EBREO E UN CATTOLICO

Di Ferrari Anna
28 Luglio 2005

Il rabbino ebreo Michael Shevack, impegnato nel dialogo interreligioso, e il cattolico studioso di diritto Andrea Pin si sono conosciuti al Meeting di Rimini e hanno iniziato a scriversi. Ne è nata un’amicizia che li ha costretti a rivedere la propria identità. Da qui l’idea di un libro-raccolta. Pin parla della Chiesa, il rabbino della difficoltà a credere che Gesù sia Dio. Pin parla della sua esperienza di Cristo, Dio e uomo, presente nella Chiesa. Il rabbino chiede un concreto aiuto a cambiare, partendo da Il senso religioso di don Giussani. Nella storia tutto è fatto per un bene, anche per la resurrezione di Israele.
Spesso fra i due sorgono difficoltà di comprensione, sul Paradiso, sulla natura di Cristo: genio religioso, grande esempio? Sorgono fratture, ma resta la tensione a condividere un lavoro. La durezza di Pin piace al rabbino, che riscontra però un direzione pericolosa di lettura delle reciproche tradizioni di fede, intrisa di pregiudizi e proiezioni. Pin ha sperimentato l’incontro con la Chiesa, la sua corrispondenza con la propria umanità. La testimonia. Il rabbino è arrivato alla sua verità dopo molti eventi e furori tortuosi, con l’aiuto della moglie e di un famoso rabbino italiano, che l’ha riportato alla Sinagoga e l’ha aiutato a rimanere fedele alla propria storia. Incontra don Giussani, desidera l’unità con Pin. Ma nelle domande esplode una certa crudezza, sempre sul valore della divinità di Gesù. Pin risponde con la propria esperienza: Cristo è un fatto, non una morale, lo ha cambiato nella Chiesa, è amato e aiutato da persone.
C’è stato un cammino fra i due amici, hanno imparato a conoscersi e ad interrogarsi, a trasformare il cuore. Il rabbino non prova più l’astio iniziale, non si sente minacciato come ebreo. Le differenze fra i due sono essenziali quanto le somiglianze. C’è un lungo cammino che ebrei e cattolici devono ancora recuperare.

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