Madagascar

Di Simone Fortunato
08 Settembre 2005
Quattro animali, abituati alla vita di uno zoo, si ritrovano nel selvaggio Madagascar.

L’ultimo nato in casa Dreamworks (“Shrek”, “Shark Tale”) è decisamente uno dei titoli meno divertenti. Un film d’animazione per bambini e, com’è tradizione da “Z la formica” in poi, anche per un pubblico più maturo. Ma è proprio qui che “Madagascar” non funziona. Non funziona la caratterizzazione dei quattro protagonisti (ognuno dei quali è portatore di una caratteristica ben precisa, dalla dolcezza materna dell’ippopotamina alle fobie della giraffa). Troppo schematica, così come è troppo semplificato l’intreccio di una storia che arrivata in Africa non sa più che strada prendere. Poche le battute irresistibili, inefficaci le figure di contorno, dimenticabili i cattivi.
di E. Darnell, M. McGrath

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