RIDERE SUL SERIO SULLE NOTE DI CLAUDIO CHIEFFO
Ridere sul serio. Sì, è un gioco di parole ma letto per quello che vuol dire veramente è la migliore descrizione del nuovo cd di Claudio Chieffo. Ci sono canzoni che fanno ridere, qui (vecchie e nuove: tra le prime “classici” come “La gilera”, “Il freno a mano”, “La pipa”, “Quattro infermieri”; tra le nuove “Kan-Zòne” e “La televisione”), ma non di quell’umorismo televisivo oggi così in voga dove si insultano tutti e tutto con un fondo di disperazione che viene sempre miseramente a galla.
Chieffo fa ridere e sorridere prendendo in giro anche lui certe debolezze umane, ma sempre con profonda passione e simpatia per l’uomo, così com’è con le sue debolezze e il suo cercare di arrangiarsi davanti a un destino per lui impossibile da aggirare.
Ecco perché gli arrangiamenti prescelti per queste incisioni sono così raffinatamente signorili, un tocco di lounge jazz dominato da un elegante pianismo e un’incalzante batteria, un violino e qualche fiato, una strumentazione spartana ma efficace ben arrangiata da Flavio Pioppelli e su tutto la sua voce di “vecchio” cantastorie.
Ecco perché un pezzo apparentemente banale (insomma, nel mondo d’oggi chi ci fa più caso alle cacche di cane calpestate sui marciapiedi) diventa una riflessione pugnace su quel trend ormai di massa che è quello di tante, tantissime coppie, che ai figli, quelli veri, hanno sostituito il più comodo e adorato cagnolino: tanto quando rompe con un calcio nel sedere te lo togli di torno, con i figli (veri) non lo puoi fare.
Oppure “La televisione”, sagace presa in giro di quei salotti televisivi dove si discute con la puzza sotto il naso di tutto, anche di “Dio che forse non c’è”, da parte di gente che invece della vita non sa niente. Ma non solo questo: “Temptation” è una delle più belle canzoni “serie” di Chieffo, un intenso blues acustico impreziosito da un guizzante violino in cui l’autore riflette sulla sua condizione d’uomo, e anche “O’ presepe”, intensissima interpretazione in dialetto napoletano dove emerge tutta la profondità di interprete di Claudio Chieffo. Questo e molto altro ancora nel nuovo lavoro intitolato “Neanche per sogno”. Per ridere sul serio.
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